Il mio progetto di volontariato ESC presso il centro giovanile QR52 a Milano è stata l’esperienza più bella e significativa della mia vita. Per oltre sei mesi ho lavorato con gli adolescenti sia in italiano sia in inglese, aiutandoli con i compiti, partecipando ad attività sportive, educative e creative, prendendo parte alle uscite e, di recente, trascorrendo tre giorni indimenticabili insieme durante una vacanza estiva a Premeno.
Inoltre, mi sono occupata della gestione dei canali social dell’organizzazione. Il marketing digitale è il mio campo professionale, quindi ho potuto mettere a frutto le mie competenze e esprimere appieno il mio potenziale.
Uno degli aspetti più preziosi di questo progetto è stata l’opportunità di conoscere giovani di background culturali molto diversi. Non ho imparato solo qualcosa sulla cultura italiana e milanese, ma anche sulle tradizioni e sulle prospettive delle famiglie provenienti dall’America Latina e dal Nord Africa. Questa esperienza ha ampliato i miei orizzonti e mi ha insegnato l’importanza dell’apertura mentale, dell’empatia e della comprensione interculturale. Mi ha anche dato la sicurezza di migliorare e usare attivamente ogni giorno le mie competenze comunicative in italiano.
Fin dall’inizio, gli educatori e gli adolescenti mi hanno fatto sentire accolta e parte del team. Ho anche avuto la fortuna di lavorare insieme a un’altra volontaria ESC francese, che era anche la mia coinquilina. Ci completavamo molto bene e ci siamo sostenute a vicenda per tutta la durata del progetto.
Prima di arrivare in Italia avevo poca esperienza con gli adolescenti, soprattutto in un ambiente così internazionale. Ho scoperto però molto presto che questo ruolo mi piaceva davvero e che l’ascolto attivo, l’empatia, la sensibilità e la maturità mi hanno aiutata a costruire relazioni solide con i ragazzi e le ragazze.
La ricompensa più grande alla fine di questo progetto non è solo tutto ciò che ho imparato, ma soprattutto le relazioni sincere che ho costruito con gli adolescenti e la possibilità di vederli crescere e di festeggiare i loro successi. Credo che abbiamo imparato tutti moltissimo gli uni dagli altri, su noi stessi e su ciò che conta davvero nella vita: la cosa più importante è esserci l’uno per l’altro, a prescindere dall’età, dalla nazionalità o dal background. Lascio questo progetto con ricordi indimenticabili, nuove amicizie, una maggiore fiducia in me stessa e un profondo senso di appartenenza a una comunità internazionale che porterò con me per tutta la vita.


