Ho davvero apprezzato la mia esperienza di volontariato in Lombardia. Vivere nel cuore di una regione circondata da laghi e montagne, con collegamenti di trasporto eccellenti, è stato un vero privilegio. C’era sempre un nuovo posto da esplorare, una città da scoprire o un paesaggio da ammirare, e questo ha reso l’esperienza ancora più memorabile.
Una delle cose più belle di questa avventura è stata conoscere persone. Ho avuto la fortuna di fare un’amicizia per la vita con Klara, la mia collega svedese nonché coinquilina, e di incontrare tantissimi altri volontari durante le formazioni ESC. Insieme abbiamo viaggiato in tutta Italia, fatto conversazioni stimolanti, scoperto culture diverse e creato legami che hanno davvero arricchito la mia esperienza.
Questo volontariato mi ha anche dato la possibilità di fare diversi viaggi che avevo sempre sognato: Torino, Firenze, il lago di Como e, infine, Venezia. Ho avuto l’immenso piacere di tornare a Roma, che resta una delle mie città preferite al mondo. Ho anche esplorato la provincia di Varese, sia via terra che via lago, e scoperto posti meravigliosi che rimarranno per sempre nella mia memoria, come Laveno-Mombello e Porto Ceresio.
A livello professionale, ho apprezzato molto le mansioni che mi sono state affidate. Mi è stata lasciata grande libertà nel proporre idee, sia per progetti di comunicazione che per attività educative. Mi è piaciuto moltissimo lavorare con i vari team, che ho trovato molto solidali, ottimisti e animati da una passione genuina per i giovani e l’educazione. Ho anche avuto l’opportunità di partecipare a eventi di beneficenza, a una campagna di raccolta fondi e a corsi all’Università degli Studi di Milano, dove ho ottenuto anche un certificato.
I bambini hanno un posto molto speciale in questa testimonianza! Nel corso dei mesi ho costruito tante relazioni con loro. Li ho visti crescere, fare progressi, acquisire sicurezza in sé stessi e aprirsi agli altri e anche a me. Custodisco i loro disegni, le loro parole e le loro risate in un album dei ricordi che ho creato alla fine del mio periodo di volontariato.
Questa esperienza di volontariato è stata segnata sia da momenti bellissimi sia da periodi di dubbio, solitudine e ansia, in particolare verso la fine del progetto. Mi ha insegnato a vivere di più nel momento presente, ma anche a prendere coscienza dei privilegi che derivano dall’essere francese e dal vivere in un paese come la Francia, perché attraverso gli altri volontari e alcuni dei bambini ho scoperto realtà politiche, economiche e sociali molto più difficili. Provo una gratitudine immensa per aver vissuto questa avventura, che mi ha permesso di maturare, di acquisire fiducia e indipendenza, e di capire che è sempre possibile esplorare nuove strade, riscoprirsi e tracciare un percorso che ci somiglia.


