Mi chiamo Chiara e ho trascorso gli ultimi 4 mesi della mia vita a svolgere un ESC in un castello sulla collina di una piccola cittadina austriaca.
Quando sono partita ero in cerca di risposte. Ho sempre fatto tutto nei tempi “giusti”: prima il diploma, poi la laurea triennale e infine quella magistrale. E nonostante fosse andato tutto bene, dopo il conseguimento del titolo non avevo una direzione certa. L’unica cosa che sapevo? Volevo fare un’esperienza all’estero, possibilmente legata alla bolla dell’Unione Europea. Sono stata fortunata e ho trovato questo progetto, che univa tutto quello che desideravo: natura, contatto con i giovani, nuovi stimoli e internazionalità.
Così, per quattro mesi, sono entrata a far parte del team di EYFON, “European Youth Forum Neumarkt”, che organizza progetti su temi come pace, democrazia e tolleranza per giovani adulti provenienti da tutta Europa. La mia estate è stata un alternarsi di progetti diversi: tra attività, lezioni, workshop, gite ed escursioni, ho dato il mio contributo perché questi progetti internazionali si svolgessero nel migliore dei modi. Come volontaria ho avuto davvero tantissimi compiti diversi, che mi hanno permesso di sviluppare varie competenze trasversali, diventare più sicura nel parlare in pubblico in inglese, migliorare la gestione del tempo e imparare giorno dopo giorno. Non è sempre stato tutto facile, ma è proprio vero che nei momenti più difficili si scopre il proprio valore e si tirano fuori capacità che non si pensava nemmeno di avere.
Incontrare ragazzi da così tanti paesi mi ha dato più di quanto potessi immaginare e mi ha confermato ancora una volta che le diversità non sono un ostacolo né qualcosa che divide, ma una ricchezza inestimabile. E quando questo si unisce alla buona volontà, alla motivazione e alla gentilezza delle persone che ho incontrato, il risultato è spettacolare.
E quindi sì, se senti che per ritrovarti devi partire, fallo. Come me, potresti finire per chiamare quel nuovo posto: casa.


