La testimonianza di Mariia come volontaria ESC al Centro QR52 di Milano

Mariia ha concluso la sua avventura come volontaria del Corpo Europeo di Solidarietà a Milano con Centro QR52, un’esperienza che l’ha vista protagonista da marzo a dicembre 2025. Curiosx di scoprire cosa significhi vivere un periodo all’estero dedicato alla solidarietà, le abbiamo chiesto di raccontarci cosa ha significato per lei questo viaggio unico.

La testimonianza di Mariia come volontaria ESC

Durante il mio periodo di volontariato ho lavorato in QR52, un centro giovanile a stretto contatto con adolescenti, affiancandoli nelle attività quotidiane, nei laboratori e negli eventi.

Il mio ruolo comprendeva il supporto all’educazione non formale e alle attività creative, l’aiuto nei percorsi di apprendimento e comunicazione, oltre alla gestione di contenuti fotografici e video e dei social media del centro. Ho anche collaborato direttamente con i ragazzi nella realizzazione di iniziative comuni, incoraggiandoli a mettersi in gioco, ad assumersi responsabilità e a partecipare in modo attivo.

Questa esperienza ha avuto un impatto profondo su di me, soprattutto a livello personale. Nel tempo mi sono sentito più aperto, sicuro e tranquillo, sviluppando una maggiore consapevolezza dell’importanza del lavoro di squadra, della comunicazione e della collaborazione. È diventato più naturale relazionarmi con nuove persone, condividere le mie idee e chiedere aiuto quando ne avevo bisogno. L’adattamento a un nuovo Paese e a una nuova cultura non è stato semplice all’inizio, soprattutto a causa della barriera linguistica: sono arrivato senza alcuna conoscenza dell’italiano. Con il passare dei mesi, però, ho imparato a comunicare nelle situazioni quotidiane a un livello di base. Vivere e lavorare in un ambiente multiculturale ha ampliato il mio punto di vista e mi ha reso più flessibile, curioso e aperto verso le differenze. Un elemento fondamentale del progetto sono stati i training per volontari organizzati in diverse città d’Italia. In queste occasioni ho conosciuto altri volontari, provenienti da contesti e realtà diverse, e mi sono sentito parte di una comunità accogliente e solidale. Questa esperienza mi ha lasciato non solo competenze utili dal punto di vista professionale, ma anche un percorso umano e culturale profondo, che continuerà ad accompagnarmi nel mio futuro.

L’esperienza di Mariia è solo uno dei tanti esempi di come il Corpo Europeo di Solidarietà possa trasformare una semplice opportunità in un’avventura ricca di significato. Se anche tu vuoi metterti in gioco, esplorare nuove culture e lasciare il tuo segno, visita il sito corpoeuropeodisolidarieta.net per scoprire i progetti disponibili e candidarti. Il prossimo viaggio potrebbe essere il tuo!

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